SPECIALE SINERESI. GLI EX VOTO DI TOLVE




Presentazione della rivista di arte e cultura
 Sineresi -il diritto di essere eretici-
(tema del numero: Le infinite declinazioni di Dio)
con lo speciale allegato dedicato agli ex voto di San Rocco a Tolve

lunedì 8 agosto 2016 ore 21:00
Chiostro del Convento
Tolve (Potenza)


http://www.sineresiildirittodiessereeretici.it/

SINERESI ONLINE



Il trimestrale di arte e cultura
SINERESI
Il diritto di essere eretici

è ora anche online in versione sfogliabile
 in italiano, inglese e spagnolo
sul sito


All’uscita di ogni nuovo numero, sarà reso disponibile il numero precedente

È ORA DI ESSERE CIVILI


"Una carta del mondo che non contiene il Paese dell'Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo perché non contempla il solo Paese al quale l'Umanità approda di continuo. E quando vi getta l'àncora  la vedetta scorge un Paese migliore e l'Umanità   di nuovo fa vela.
 Il progresso  altro non è che il farsi storia delle utopie". (O.Wilde)


Il prossimo 23 gennaio in moltissime piazze d'Italia (www.svegliatitalia.it) le vedette dell'Umanità cercheranno di gettare l'àncora per poter finalmente scorgere un Paese migliore, per poter riscrivere una pagina di storia che esca dal libro delle utopie e diventi realtà così come è giusto che sia in un Paese che vuol dirsi civile.
C'é una linea di confine che è necessario attraversare per essere davvero in quella civiltà che, al contrario di quanto credono in molti, non è il luogo della ricchezza, né della tecnologia, né delle straordinarie scoperte. La Civiltà è il regno della giustizia e dei diritti, è il regno della pari dignità e delle pari opportunità, il luogo dove ogni cittadino si sente sovrano nelle responsabilità e suddito nel servizio all'Umanità tutta.

Il 23 gennaio in tutta Italia si cercherà di varcare l'orrido confine della discriminazione, dell'omofobia, di una indegna negazione di diritti che non tiene in conto la Persona e che non è degna dell'Uomo. 

La battaglia è di tutti. Mi appartiene perché sono donna, perché sono uomo, perché sono madre e padre, il primo e l'ultimo della Terra... perché ho ricevuto dal passato e sono in obbligo verso il futuro. Mi appartiene perché mi appartengono i diritti. Quelli di tutti.

SVEGLIATI ITALIA

SE CI SONO DUE ALBERI

Presentato a Potenza lo scorso scorso 18 dicembre,
  il libro è acquistabile direttamente presso la casa editrice al link 
 negli store online e nelle librerie


Lu, rinvenuta priva di memoria, in cerca d’identità.
Le rane di Chomsky, fil rouge del romanzo, se già l’aforisma di Wilde posto all’ inizio del libro non fosse sufficientemente evocativo del solco narrativo.
I sentimenti di tenerezza che Lu ispira nel lettore si alternano alla  frenetica curiosità dello stesso di cogliere tracce utili alla soluzione dell’enigma: chi è Lu? E mentre crede, a tratti, di intravedere la soluzione, rimane stravolto ed affascinato. Man mano l’intreccio narrativo si approssima al climax risolutivo e si arricchisce di metafore e di descrizioni palpitanti. La storia è  intrigante e movimentata, fino a scivolare verso un’epifania assolutamente inaspettata. 

Il nome della protagonista è un monosillabo che oscilla dinanzi al lettore come un pendolo ipnotizzante: quante sono le verità di Lu? Una, due, più di una? Quante le vite che ha vissuto? E, soprattutto, in quali “navigli” del Tempo? Di sicuro c’è, però,  che le abbia intensamente vissute, se tanto profonde sono le ferite lasciate  nell’anima,  fino a costringerla  a rimanere reclusa in una stanza d’ospedale, asfittica ed opprimente, preda di medici per i quali la risoluzione del caso è l’unica ratio. 

L’ aria è libertà;  il setting della storia è claustrofobico, fatta salva la scena finale del terrazzo che per l’Autrice è espediente atto ad enfatizzare, nel gioco dei contrasti, lo stato snaturato in cui Lu è costretta a vivere. Calata in una “meccanica ariosità”, in un ambiente incolore e insapore,  Lu ondeggia in una “sfinente primavera”, come l’Ofelia di Millais, rischiando di morirci lentamente, bollita. Dead man walking: si sente così, quando attraversa il budello di corridoio dell’ospedale- con le “pie donne” che la osservano ed il “ridere impudico”  delle sue ciabatte  - unico momento in cui può evadere dalla sua stanza, dove impera una “temperatura costante e adulterata” e dove anche una mela “itterica e rugosa” implora “la propria fine” facendo pendant con i toni malati e sbiaditi del cibo. L’aria condizionata è  un ossimoro, finta come le convenzioni, le regole, l’ipocrisia,  i “forse perché” e l’immobilismo dei “benpensanti”,  o il tutto so io degli “abbonati di Dio”. Finto come il neon che “dentro la stanza fingeva un giorno eterno”.                                                                                                              

Nel lettore, avido e curioso, comincia ad insinuarsi il dubbio, come nel co-protagonista Stefano:  se fossero tutte vere le identità di Lu? È una  voglia (o una cicatrice?) quella sul costato di Guercioli?  E se, per assurdo, ci fosse consentito vivere più volte? Con esistenze inconciliabili e parallele “in spazi e tempi divergenti”, fino ad archiviarne le esperienze più pregnanti? Impossibile! È tutto falso! tuonano i benpensanti, finti come il “bugiardissimo vetro smerigliato” della finestra che separa la stanza dall’esterno, come l’ ignoranza di chi, per scelta o per conformismo, non vuole sapere cosa ci sia davvero dall’altra parte. Un “impassibile vetro” che Stefano (o Angela?) troverà infine il coraggio di infrangere.    
                                                                                                              Grazia Pastore                                                           


RICORDATELO VIVO



L'artista Arcangelo Moles https://molesarcangelo.wordpress.com/



Arcangelo Moles se n'è andato. Ma io non credo alla morte. Ricordatelo vivo. Il suo volto d'avorio incastonato dentro quel legno inerte altro non è che il suo ultimo scherzo, ennesima sua opera di contrasti irriverenti, di merletti chiari sull'ora più buia che attenuano la glacialità del trapasso nel vapore di un sogno. Perché un artista non muore; perché chi crea non muore; perché chi ama non muore mai. E sebbene egli appaia in una fissità perfetta come i suoi sorprendenti vasi, come i lunghi colli di cigno testimoni d'eterno, come i suoi Cristi rubati, come la realtà multiforme con cui egli giocava, sebbene egli appaia lì adesso, su quella linea di confine che ce lo contende, non è altrove che qui, ancora tra noi, in questa città orfana per la quale si è speso, fattore silenzioso e testimone operoso e dolente del nostro tempo. Va via come per un breve istante, il tempo di un caffè; se potesse sulla sua tomba scriverebbe "torno subito" in un cartello precario scritto con pennarelli di fortuna; perché Arcangelo ci ha lasciati così, lavorando sino a poche ore prima di partire, traducendo in cose e parole la sua inesausta creatività, progettando il futuro, prospettando il meglio, limando con il suo raffinato sguardo le pagine che insieme riempivamo per questa terra. "Torno subito", scriverebbe così. E allora sulla soglia della sua porta chiusa noi tutti restiamo, in attesa, a spiare dai vetri i suoi appunti per domani, sapendo che - è lui che ce lo ha detto- la verità ha due bocche, due colli di bottiglia da cui la vita esce sapendo di rientrare. Perciò restiamo lì. Ricordatelo vivo.       
                   Anna R. G. Rivelli

L'età dell'eternità

La verità

Diphda non è solo un gatto ( ebook)

Dopo "Il ragno" e "La voce che scompone il buio" (per i quali il numero dei download cresce giorno per giorno), anche "Diphda non è solo un gatto" (pubblicato in edizione cartacea da Tracce Editore) diventa un ebook  scaricabile gratuitamente. Con l'augurio che il gusto di leggerlo sia per tutti pari al  piacere che l'autrice ha nell'offrirlo in dono.
Buona lettura!

L'ebook è scaricabile al link sottostante
http://www.ebookservice.net/scheda_ebook.php?ideb=1472#sthash.78wrSAvv.dpbs